La robotica emerge sempre di più come alleato fondamentale per perfezionare l’operato dei chirurghi e ridurre ulteriormente il rischio di complicanze post-operatorie. Nel contesto del Congresso Mondiale di Chirurgia Bariatrica e Metabolica, andato in scena lo scorso agosto presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, le tecnologie innovative sono state al centro dell’attenzione.
La combinazione di robotica e intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’approccio alla chirurgia bariatrica. Utilizzando tecniche laparoscopiche o il gastroscopio, è possibile ridurre il volume dello stomaco, stimolando precocemente il senso di sazietà nel paziente. Questa procedura può portare a una perdita di peso significativa, compresa tra il 10% e il 20% del peso corporeo. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la chirurgia rappresenta solo una tappa nel percorso terapeutico del paziente e non una soluzione miracolosa.
L’obesità, da considerare una malattia e un fattore di rischio per condizioni come diabete, ictus e tumori, colpisce un italiano su dieci tra i 18 e i 69 anni, con oltre quattro milioni di persone coinvolte. Nonostante una crescita del 300% negli ultimi dieci anni, i dati della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche indicano che gli interventi annuali in Italia ammontano a soli 30 mila.
La sfida è dunque ampliare l’accesso alla sala operatoria e promuovere approcci terapeutici innovativi per affrontare il problema crescente dell’obesità, garantendo soluzioni efficaci e sostenibili nel lungo termine.





