L’Europa affronta una sfida significativa legata all’obesità, con un cittadino su sei considerato obeso e oltre il 50% degli adulti in sovrappeso.
Questo problema di salute non solo implica rischi come l’ipertensione, il diabete, le malattie delle arterie coronarie e alcuni tipi di cancro, ma incide anche sull’aspettativa di vita, riducendola in media di quasi tre anni per un individuo obeso o in sovrappeso, secondo un rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indicano che l’obesità e il sovrappeso sono responsabili di oltre 1,2 milioni di decessi ogni anno in 53 Paesi europei monitorati.
Il rapporto dell’OMS, intitolato “European Regional Obesity Report 2022”, evidenzia che l’obesità rappresenta la quarta causa di morte, superata solo da ipertensione, rischi alimentari e tabacco, contribuendo a oltre il 13% dei decessi totali.
Nella classifica europea del sovrappeso, Croazia e Malta conducono con oltre il 64% della popolazione in sovrappeso, seguite da Islanda, Repubblica Ceca e Ungheria, con tassi di sovrappeso pari o superiori al 60%. Al contrario, Italia, Francia e Lussemburgo registrano percentuali inferiori al 50%, con l’Italia in testa con il 45,7%.
Il rapporto “Health at a Glance: Europe 2020” dell’OCSE sottolinea un aumento costante dell’obesità nell’Unione Europea negli ultimi due decenni.
Tra i 18 Paesi analizzati, il tasso medio di obesità è passato dall’11% nel 2000 al 15% nel 2008 e al 17% nel 2018. Affrontare questo problema richiederà sforzi concertati e politiche mirate per promuovere stili di vita sani e combattere le cause sottostanti dell’obesità.





